
Nuove esplosioni sono state sentite a Riad, Doha e Abu Dhabi. Lo constatano sul luogo gli abitanti e il corrispondente dell'Afp.

Nuove esplosioni sono state sentite a Riad, Doha e Abu Dhabi. Lo constatano sul luogo gli abitanti e il corrispondente dell'Afp.
Il Kuwait esprime una «ferma condanna» per il «vile attacco iraniano» subito in mattinata, riportato dopo che Usa e Israele hanno condotto attacchi sull'Iran.
In un comunicato, il ministero degli Esteri del Kuwait ha denunciato una «palese violazione della sovranità» nazionale, sottolineando «il pieno e legittimo diritto» a «difendersi» come «risposta a una flagrante aggressione, in misura proporzionata alla natura e all'entità dell'attacco» e «in conformità con il diritto internazionale».
La nota afferma che le forze di difesa hanno «respinto con successo» l'attacco iraniano.
L'Ucraina, in guerra con la Russia da 4 anni, giustifica l'attacco scatenato in queste ore dagli USA di Donald Trump e dal governo israeliano di Benyamin Netanyahu sull'Iran, addossandone la responsabilità ai vertici di Teheran.
«La ragione degli avvenimenti delle ultime ore - si legge in una nota del ministero degli Esteri di Kiev ripresa dai media britannici - è da ricercarsi nella violenza e nell'arbitrio del regime iraniano, in particolare nelle uccisioni e nella repressione di manifestanti pacifici».
L'Ucraina fa sua poi l'accusa di Washington a Teheran di aver rigettato «tutte le opportunità per impedire uno scenario violento», mentre giura di «sostenere il popolo iraniano e il suo legittimo desiderio di sicurezza, di libertà, di prosperità».
Un attacco israeliano ha colpito una scuola elementare femminile nella zona di Minab, nella provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran, provocando 24 morti. Lo riferiscono funzionari locali, aggiornando un primo bilancio che era di 5 studenti morti.
Donald Trump parlerà alla nazione oggi dell'attacco in Iran. Lo rivela un funzionario americano ad Axios.
Diverse esplosioni sono state sentite vicino al consolato degli Stati Uniti a Erbil, nel nord dell'Iraq: lo hanno riferito giornalisti dell'Afp. «Ho sentito almeno tre esplosioni potenti. La mia casa ha tremato», ha riferito un testimone residente in zona.
Il Ministero degli Esteri russo ha condannato gli attacchi degli USA e di Israele all'Iran come «un atto di aggressione armata pianificato e immotivato contro uno Stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni Unite, in violazione dei principi e delle norme fondamentali del diritto internazionale».
Le Guardie Rivoluzionarie in Iran hanno annunciato che l'Operazione «Truth Promise 4» è stata lanciata «in risposta all'aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano».
Secondo l'annuncio, il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein è stato attaccato con missili e droni, e anche le basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, «oltre ai centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele».
È stato inoltre riferito che «gli attacchi missilistici delle forze iraniane continuano e informazioni dettagliate saranno pubblicate in seguito».
Un bombardamento che ha preso di mira una base militare irachena che ospitava un gruppo filo-iraniano ha ucciso almeno due combattenti, secondo quanto riferito dal gruppo Kataeb Hezbollah.
«Ci sono due martiri di Kataeb e altri cinque feriti nell'aggressione» alla base di Jurf al-Sakher, nota anche come Jurf al-Nasr, nel sud dell'Iraq, ha detto una fonte di Kataeb Hezbollah. Un'altra fonte ha detto che tre combattenti sono stati uccisi.
Un uomo è stato ucciso ad Abu Dhabi negli attacchi iraniani. Lo riferiscono i media statali degli Emirati Arabi Uniti.
Una fonte iraniana vicina al regime ha dichiarato che alti comandanti delle Guardie Rivoluzionarie e personalità politiche sono stati uccisi in attacchi dell'esercito israeliano (Idf) e di quello statunitense. Lo riportano i media israeliani citando Reuters.
Secondo quanto riporta Channel 12, che cita fonti di sicurezza israeliane, l'attacco congiunto israeliano-americano ha mirato anche alla Guida Suprema dell'Iran Ali Khamenei e al presidente Masoud Pezeshkian.
«Non deve essere consentito che l'Iran abbia mai un'arma nucleare»: lo afferma un portavoce del governo di Keir Starmer nel primo commento all'attacco di Usa e Israele, non senza ricordare come il Regno Unito abbia «insistentemente sostenuto una soluzione negoziale».
Il portavoce non cita alcun ruolo britannico nell'attacco, sottolinea «la priorità di garantire la sicurezza dei cittadini britannici nella regione» e auspica che non ci sia «una più vasta escalation regionale».
Londra - fa infine sapere - ha attivato «le misure difensive» previste dagli «impegni di sicurezza di lunga data con i suoi alleati in Medio Oriente».
«Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono pericolosi. Il regime iraniano ha ucciso migliaia di persone. I suoi programmi missilistici balistici e nucleari, insieme al sostegno ai gruppi terroristici, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza globale». Lo scrive su X l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas.
«Ho parlato con il Ministro degli Esteri israeliano Saar e con altri ministri della regione. L'Ue sta inoltre collaborando strettamente con i partner arabi per esplorare percorsi diplomatici. La protezione dei civili e il diritto internazionale umanitario sono una priorità», spiega Kallas.
«La Svizzera è profondamente preoccupata per gli attacchi sferrati oggi dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran»: lo si legge in un messaggio pubblicato su X dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Confederazione «chiede il pieno rispetto del diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale umanitario».
«Invitiamo tutte le parti alla massima moderazione e chiediamo la protezione della popolazione civile e delle infrastrutture», aggiunge Berna. Il DFAE fa anche sapere che l'ambasciata elvetica è operativa. «I nostri buoni uffici restano a disposizione delle parti coinvolte», conclude la nota.
Esplosioni vengono sentite a Doha. Lo rileva un giornalista dell'Afp sul posto. Anche a Tel Avivsi sentono esplosioni e sono scattati nuovamente gli allarmi, ha constatato l'ANSA sul posto.
La base della Quinta Flotta della Marina Militare americana in Bahrein è stata colpita «da un attacco missilistico». Lo riferisce un funzionario Usa alla Cnn definendo la situazione come ancora «attiva».
In precedenza i media israeliani hanno riferito che il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato l'attivazione di allarmi per il lancio di missili nel paese, i residenti hanno ricevuto l'ordine di rimanere nelle aree protette. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la chiusura «temporanea e parziale» del loro spazio aereo.
Nel frattempo, le ambasciate Usa negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar e in Bahrein hanno chiesto al proprio personale e ai cittadini americani che si trovano in questi paesi di «mettersi al sicuro». Per i funzionari diplomatici in queste sedi è stato disposto il lockdown.
A causa degli attuali sviluppi in Medio Oriente, Swiss ha annunciato la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo compreso. Sono interessati in totale 14 voli in entrambe le direzioni, secondo quanto comunicato dalla compagnia di bandiera elvetica. «La sicurezza di equipaggi e passeggeri è sempre la priorità assoluta» afferma il vettore. «Ed è su questa base che abbiamo preso questa decisione».
E ancora: «A causa della chiusura di diversi spazi aerei dovuta alla situazione attuale, abbiamo deciso di cancellare anche i voli previsti oggi e domani tra Zurigo e Dubai. Siamo consapevoli che questi adeguamenti a breve termine comportano cambiamenti di programma e una certa incertezza per molti passeggeri. Ce ne rammarichiamo profondamente e stiamo contattando in modo proattivo le persone interessate. A seconda della disponibilità, saranno reindirizzati su altri collegamenti. In alternativa, offriamo loro anche la possibilità di modificare gratuitamente la prenotazione in una data successiva o il rimborso completo del biglietto».
«Continuiamo a seguire con la massima attenzione la situazione in Medio Oriente» si legge nel comunicato. «I nostri specialisti valutano costantemente tutte le informazioni disponibili e si confrontano con le autorità competenti in Svizzera e sul posto».
Il Bahrein conferma che il Paese è sotto attacco, come riferiscono i media arabi riportando che del fumo si sta alzando dalla zona di Juffair, dove si trova un base USA. Un'esplosione è stata segnalata ad Abu Dhabi.
Sono al momento almeno 30 le forti esplosioni registrate in quattro città dell'Iran in seguito all'attacco di Israele e degli Usa. Attacco che - si apprende da fonti qualificate che stanno seguendo l'evolversi della situazione - viene definito «altamente selettivo» e avrebbe mirato ai vertici politici, militari e religiosi del Paese.
Tra gli obiettivi colpiti a Teheran, oltre alle residenze Khamenei e Pezeshkian, vi sarebbe la sede del ministero dell'Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l'area di Qom. Altre esplosioni sono state avvertite a Isfahan, Kermanshah e Karaj.
I media israeliani riferiscono che il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato l'attivazione di allarmi per il lancio di missili nel paese, i residenti hanno ricevuto l'ordine di rimanere nelle aree protette. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la chiusura «temporanea e parziale» del loro spazio aereo.
Nel frattempo, le ambasciate Usa negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar e in Bahrein hanno chiesto al proprio personale e ai cittadini americani che si trovano in questi paesi di «mettersi al sicuro». Per i funzionari diplomatici in queste sedi è stato disposto il lockdown.