
La nomina di Ahmad Vahidi alla carica di ministro della difesa iraniano "dimostra che il governo degli ayatollah di Teheran è un governo di terroristi, che va assolutamente fermato". Lo ha sostenuto il viceministro israeliano degli esteri Dani Ayalon, commentando - in una intervista radiofonica - la vibrata protesta per quella nomina da parte dell'Argentina. Secondo il ministero degli esteri argentino la designazione rappresenta "un affronto alla giustizia argentina e alle vittime dell'attentato, nel 1994 a Buenos Aires, dell'Associazione di mutua assistenza israelo-argentina (Amia)". Da parte sua il procuratore di Buenos Aires, Alberto Nisman, ha precisato che Vahidi è ricercato dall'Interpol nell'ambito delle indagini sui responsabili di quel massacro, nel quale morirono 85 persone. Secondo Ayalon, Vahidi è un ministro adeguato per il presidente Mahmud Ahmadinejad "che è pure un terrorista". Ancora di recente, ha proseguito, il ministro israeliano degli esteri Avigdor Lieberman si è recato nell'America latina per segnalare "i rischi delle penetrazione iraniana in quel continente, che ha la sua base logistica in Venezuela". La nomina di Vahidi - ha concluso Ayalon - "è un altro tassello di quello stesso mosaico". ATS
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