Estero
Israele: congelata espulsione profughi ma non piano

Israele congela l'espulsione forzata dei profughi africani ribadendo comunque di voler andare avanti con il piano di allontanamento, chiedendo alla Knesset una nuova legge. È quanto si evince dall'annuncio alla Corte Suprema di non poter procedere all'accordo con l'Uganda. Nella comunicazione si ribadisce che lo Stato intende perseguire, volontariamente o con ogni altro mezzo possibile consentito dalla legge, l'espulsione. Il premier Benyamin Netanyahu ha dato istruzioni di riaprire centri di detenzione per "gli infiltrati".
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