
Gaffe dell’esercito israeliano: stanotte ha annunciato l’avvio delle operazioni di terra a Gaza, ma dopo un paio d’ore ha precisato che le truppe non erano mai entrate nella Striscia, adducendo “un problema di comunicazione interno”. Intanto Israele continua comunque a bombardare in risposta alla pioggia di razzi da Gaza, con il premier Benjamin Netanyahu che afferma: faremo pagare a Hamas “un prezzo molto alto”. Il bilancio delle vittime palestinesi è di almeno 103 morti, tra cui 27 bambini. Secondo Al Jazeera, che cita Safa Press “nuovi raid israeliani su Gaza” sono in corso “contro la parte orientale e settentrionale di Gaza City”. Sono segnalati anche colpi di artiglieria e bombardamenti nella città di al-Fakhari, a est di Khan Yunis. Domenica è prevista una riunione del Consiglio di sicurezza Onu.
Colpiti 150 obiettivi a Gaza nella notte
Per tutta la notte, circa 160 aerei dell’Esercito israeliano hanno colpito oltre 150 “obiettivi sotterranei” nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferisce un comunicato delle Forze armate d’Israele citato dal Guardian. Le forze di terra, artiglieria e truppe corazzate si sono schierate lungo il confine e hanno sparato centinaia di proiettili di artiglieria e carri armati. L’obiettivo degli attacchi, si legge ancora nel comunicato, era la rete dei tunnel sotterranei di Hamas, della quale “sono stati distrutti molti chilometri”.
Sconsigliato il viaggio agli americani
Dal canto suo, il dipartimento di Stato Usa ha invitato i cittadini americani a “riconsiderare i viaggi in Israele a causa del conflitto armato e delle rivolte civili” e a non viaggiare nella Striscia di Gaza per gli stessi motivi, oltre che per il Covid e il terrorismo. L’allerta per i viaggiatori in Israele, che nelle ultime settimane era stata abbassata per il miglioramento della pandemia, è stata alzata al livello 3 su quattro.
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