
In Siria i jihadisti dell'Isis hanno ucciso nelle ultime due settimane oltre 700 membri della tribù Chaitat, che si ribellano alla loro autorità nell'est del Paese.
Lo rende noto l'Osservatorio siriano dei diritti umani (Ondus). Tra le vittime, si precisa, cento sono combattenti e il resto civili, uccisi nella provincia di Deir Ezzor.
Ma non è finita qui: purtroppo un nuovo crimine commesso dallo Stato islamico contro la minoranza Yazidi è stato denunciato in Iraq, dove almeno 81 uomini sono stati uccisi e 180 donne rapite vicino alla città di Sinjar, secondo fonti locali.
E mentre l'aviazione americana intensifica i suoi raid sulle postazioni dei jihadisti, arrivano i primi voli umanitari per i soccorsi ai profughi.
Fonti informate nella provincia di Ninive hanno spiegato che il massacro è stato compiuto nel villaggio di Kojo, dove si è ripetuto uno scenario già conosciuto da quando, il 3 agosto scorso, l'Isis ha conquistato Sinjar e i territori circostanti, culla degli Yazidi.
Le donne rapite, secondo i testimoni, sono state portate verso una località sconosciuta: verranno ridotte a schiave sessuali?
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