
Sette musulmani bulgari sono stati accusati di divulgazione in Bulgaria delle idee dei jihadisti dello Stato islamico, dopo essere stati arrestati nell'ambito dell'operazione antiterrorismo di ieri svolta in alcune città del sud del Paese. Lo hanno riferito oggi in una conferenza stampa a Sofia il procuratore della repubblica, Sotir Tsatsarov, e il direttore dell'Agenzia per la sicurezza nazionale (Dans), Vladimir Pissancev. "I sette mostravano le bandiere dello Stato islamico, istigavano alla guerra ed erano in contatto con dei jihadisti di passaggio verso Siria ed Iraq", ha dichiarato Pissancev. Nel corso dei loro incontri con altri musulmani e durante le loro prediche nelle moschee, i sette asserivano che "la Bulgaria sarà il primo stato europeo sul quale sventolerà la bandiera dello Stato islamico". Intanto il mufti dei musulmani bulgari, Mustafa Hadji, ha ribadito la sua "categorica condanna dell'attività della Stato islamico e si è appellato ai musulmani in Bulgaria (circa 800 mila su una popolazione di poco più di 7 milioni di abitanti) a "non dare credito alla jihad e alla costituzione di un califfato".
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