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Estero
Isis prende Palmira, civili in fuga, spostati i reperti
Redazione
11 anni fa

Lo Stato Islamico ha preso il controllo di Palmira. Dopo Ramadi, in Iraq, ieri ha conquistato la quasi totalità della strategica città siriana situata tra Homs e Deyr az Zor, a pochi chilometri dalle spettacolari rovine romane patrimonio dell'Unesco. Centinaia di civili sono in fuga, l'ospedale è stato evacuato, e dopo furiosi combattimenti nei pressi dell'aeroporto, le forze filogovernative hanno avuto la peggio e si sono ritirate. Ed ora aumentano i timori per le sorti del famoso sito archeologico dal quale, ha annunciato il direttore del Dipartimento delle antichità siriano, sono state rimosse centinaia di statue e di preziosi reperti: la paura ovviamente è che i jihadisti le riducano in polvere, come hanno fatto a Ninive, Hatra e Nimrud, arrivando ad usare i bulldozer per radere al suolo le rovine. Davanti a quella che sembra un'avanzata inarrestabile dei jihadisti, gli Usa cercano di correre ai ripari rivedendo la strategia, con Barack Obama costretto a constatare come la campagna di raid aerei e addestramento ed equipaggiamento delle forze irachene non funzioni. Sulla scia dell'umiliante sconfitta subita dalle forze irachene a Ramadi, il Commander in chief americano ha convocato un 'consiglio di guerra' urgente alla Casa Bianca "per discutere la situazione in Iraq e la strategia per far fronte alla minaccia posta dall'Isis". Secondo un rappresentate dell'amministrazione Obama citato dal New York Times, gli Stati Uniti invieranno 1.000 missili anticarro alle forze armate irachene per aiutarle a combattere i veicoli bomba che i militanti dell'Isis hanno usato per catturare Ramadi. Le armi dovrebbero arrivare in Iraq agli inizi di giugno. Le opzioni che l'amministrazione Obama sta considerando in Iraq sono l'addestramento di truppe delle Forze speciali irachene per facilitare il raggiungimento dei target da parte delle bombe americane.

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