
È stato arrestato un uomo che partecipò alla decapitazione di 21 cristiani egiziani perpetrata nel febbraio 2015 a Sirte, in Libia. Lo riferisce l'agenzia egiziana Mena citando il procuratore capo libico, Al-Sadiq al-Sour, che ha dato l'annuncio in una conferenza stampa a Tripoli. Assieme all'uomo, è stato arrestato anche il "cameraman" che riprese la decapitazione collettiva degli operai copti eseguita sulla riva del mare. La conferenza stampa ha riguardato i risultati degli interrogatori dei terroristi dell'Isis arrestati a Sirte, caduta in mano ai miliziani libici dello Stato islamico nel maggio 2015 e poi riconquistata da forze libiche nella seconda metà dell'anno dopo. Il procuratore ha rivelato che è stato individuato anche il luogo dove furono sepolte le vittime del massacro e che sono in corso lavori di scavo.
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