
Teheran conferma di avere compiuto attacchi aerei contro lo Stato islamico (Isis) in Iraq, precisando di aver agito su richiesta del governo di Baghdad e senza coordinamento con gli Stati Uniti. Lo ha detto il viceministro degli esteri iraniano, Ebrahim Rahimpour, in un'intervista sul sito del Guardian. Scopo degli attacchi, ha aggiunto, è "la difesa degli interessi dei nostri amici in Iraq". "In questa vicenda non ci siamo coordinati con gli americani, ma solo con il governo iracheno", ha poi precisato. "Non consentiremo alla situazione irachena di scendere al livello di quella della Siria, che è stata creata da protagonisti stranieri", ha commentato il viceministro iraniano. "E certamente la nostra assistenza (all'Iraq) è più forte rispetto a quella verso la Siria perché ci sono più vicini". Nei giorni scorsi l'Iran non aveva né confermato, né smentito di aver compiuto gli attacchi. Gli Stati Uniti invece avevano confermato i raid di Teheran pur precisando che erano stati compiuti senza alcun coordinamento con Washington.
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