
In Kosovo esiste una fitta rete di islamisti radicali e terroristi, molti dei quali sono coinvolti nei conflitti armati in Siria e Iraq. Lo ha detto oggi a Belgrado Milovan Drecun, capo della commissione per il Kosovo al parlamento serbo. Tuttavia - ha aggiunto al termine di una sessione a porte chiuse della commissione - non vi sono al momento informazioni su preparativi per eventuali atti terroristici contro serbi o altri non-albanesi in Kosovo, dove la stragrande maggioranza della popolazione è di etnia Albanese e di religione musulmana. Nella sua sessione odierna la commissione parlamentare si è occupata delle minacce e della sicurezza dei serbi e dei rappresentanti di altre etnie non albanesi in Kosovo a causa della presenza di islamisti radicali e jihadisti di ritorno da Siria e Iraq. Sarebbero almeno 150, secondo varie fonti, gli islamisti kosovari recatisi a combattere a fianco dei jihadisti di Siria e Iraq, e una quindicina di essi sarebbero rimasti uccisi.
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