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Estero
Isis: è caccia ai boia europei
Redazione
12 anni fa
Tre giovani - uno studente britannico e due francesi - sarebbero fra i jihadisti che hanno decapitato 17 ostaggi

Li hanno già soprannominati i "boia" europei dell'Isis. Sono tre giovani, uno studente britannico e due francesi, che sarebbero fra i jihadisti che hanno decapitato in una esecuzione di massa 17 soldati ostaggi dello Stato islamico.

I servizi segreti e le polizie antiterrorismo occidentali hanno lanciato una caccia frenetica per identificare i loro nomi mentre sui media si alternano informazioni anche discordanti sul loro conto. A partire dallo studente britannico di medicina.

In un primo momento era stato identificato come Nasser Muthana, 20 anni, in base alle dichiarazioni che il padre aveva fatto al Daily Mail. Originario di Cardiff, appare di fianco a "Jihadista John", il miliziano dall'accento inglese ritenuto l'esecutore delle decapitazioni di cinque ostaggi occidentali, l'ultimo dei quali è stato l'americano Peter Kassig.

"Non sono del tutto certo ma assomiglia proprio a lui - aveva detto il padre - Deve temere Allah per aver ucciso persone". "Non lo perdonerò - aveva aggiunto - deve essere malato di mente". E poi, a distanza di poche ore il genitore ha deciso, a sorpresa, di ritrattare. "Non è mio figlio, è troppo diverso", ha detto alla Bbc. "Quello nel video ha un grande naso, quello di mio figlio è invece piatto", ha aggiunto.

Quello che è sicuro è che Nasser si trova nelle file dell'Isis: era apparso in un altro filmato di propaganda dello Stato islamico, vecchio di mesi, in cui invitava i "fratelli" ad unirsi alla jihad in Medio Oriente.

Gli altri due "fighter" ripresi nel terribile massacro degli ostaggi sarebbero francesi. La conferma è arrivata dalla procura di Parigi, secondo cui un miliziano dell'Isis nel video è il 22enne Maxime Hauchard.

In un primo tempo il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, aveva parlato di una "forte probabilità" che fosse lui. Ma importanti "indizi" hanno finito per accertare la presenza del francese, nato in Normandia.

Oltre a lui, il procuratore François Molins ha parlato della "possibile" presenza di "un secondo cittadino francese" che "potrebbe essere coinvolto". "Potrebbe trattarsi, tenuto conto degli elementi di rassomiglianza, di un giovane convertito nato nel 1992 e partito per unirsi all'esercito islamico nell'agosto 2013", ha precisato Molins in una conferenza stampa.

Del secondo francese, contro il quale è stato spiccato un mandato d'arresto nel quadro di un'inchiesta aperta nell'ottobre 2013, non sono state rese note le generalità. Ma nel gruppo dei boia il ricercato numero resta sempre "Jihadista John", il miliziano con l'accento inglese che arriverebbe da Londra.

Non è un caso che proprio oggi il premier David Cameron abbia convocato una riunione di emergenza del comitato di crisi Cobra dopo le minacce fatte alla Gran Bretagna dal fanatico nel video in cui decapita Kassig. Nel filmato "Jihadista John" affermava di voler portare la carneficina nelle strade del Regno Unito.

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