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Estero
Isis: arrestato un 38enne a Milano per propaganda
Redazione
6 anni fa
L’uomo, radicalizzatosi nel 2015, avrebbe diffuso per quasi 5 anni immagini, audio e video di matrice terroristica su internet

Un 38enne italiano che si è radicalizzato col nome di “Issa” è stato arrestato oggi a Milano per apologia ed istigazione all’adesione all’Isis. L’uomo è stato fermato dai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (Ros).

Il 38enne, radicalizzato fin dal 2015 e in contatto attraverso i social con altri estremisti, secondo le accuse istigava i propri interlocutori ad abbracciare il jihad globale contro tutti gli infedeli. L’accusa ipotizzata nei suoi confronti è istigazione a delinquere aggravata dall’uso del mezzo telematico.

Secondo le indagini del Ros, il 38enne italiano - originario di Bari e residente a Milano - aveva pienamente aderito alle posizioni più estremiste di matrice salafita ed era impegnato a diffondere l’ideologia dello Stato islamico attraverso diverse piattaforme social condividendo immagini, video e documenti che esaltavano le violenze commesse dai terroristi dello Stato islamico.

Avrebbe inoltre frequentato l’associazione culturale Al Nur di Milano, di orientamento sunnita, e due minorenni che pregavano nello stesso centro di via Chiarissimi, ai quali avrebbe esternato tesi estremiste. L’inchiesta è stata condotta dal Ros e dal dipartimento antiterrorismo della Procura di Milano.

Emergenza Covid “volontà di Allah”

Secondo il 38enne italiano, l’emergenza Covid “è una cosa di Allah, una cosa positiva” perché “la gente sta impazzendo” e per i non musulmani “tutto l’’haram’ adesso è difficile farlo”, ossia sono stati tolti loro i vizi. Dall’inchiesta emerge anche che avrebbe portato avanti per quasi 5 anni una “ossessiva” opera di diffusione di immagini, audio e video di matrice terroristica su internet, in particolare su Facebook, col profilo “Issa Ferrara”, e sulla piattaforma Soundcloud. Immagini di Bin Laden, delle Torri Gemelle, di Al Bagdadi, di foreign fighters, di donne col mitra in mano, di bambini armati che giurano di uccidere i “miscredenti”.

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