
Spettacolare svolta al processo per l'uccisione di una giovane bernese un anno e mezzo fa a Galway, in Irlanda. Il presunto omicida ha ammesso oggi per la prima volta davanti al Tribunale penale di Dublino di "aver ucciso per sbaglio la diciassettenne svizzera". L'accusato ha infatti confessato di aver incontrato la giovane bernese la sera dell'8 ottobre 2007 in un negozio di Renmore, un sobborgo di Galway in cui la ragazza si trovava per perfezionare l'inglese. Secondo la versione del 29enne irlandese, i due avrebbero fatto sesso e l'uomo avrebbe usato un preservativo, poi trovato dalla polizia nei pressi del luogo del delitto. La giovane svizzera avrebbe in seguito voluto congedarsi perché aveva un appuntamento in città con alcuni amici. Il sospetto assassino avrebbe allora afferrato la ragazza, pregandola di rimanere ancora un momento con lui, ma la giovane bernese non gli avrebbe dato alcuna risposta. Nel momento in cui l'uomo ha abbandonato la presa, la ragazza sarebbe poi scivolata a terra. In quell'istante l'accusato avrebbe constatato che non respirava più e che i suoi occhi erano immobili. Preso dal panico, avrebbe trascinato il corpo senza vita in un cespuglio e l'avrebbe coperto con la sua giacca, prima di abbandonare il luogo con il cellulare e la videocamera della vittima. Il cadavere della giovane bernese, in parte denudato, sarebbe poi stato ritrovato l'indomani da un uomo che passeggiava col cane. ATS
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