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Estero
Iraq: visita a sorpresa del presidente Barack Obama
Redazione
17 anni fa

Una visita a sorpresa in Iraq ha chiuso il primo viaggio oltreoceano di Barack Obama, che ha visto il presidente Usa visitare sei paesi in otto giorni, in una vorticosa serie di vertici e di colloqui bilaterali, col fine dichiarato di cambiare l'immagine dell'America nel mondo. Barack Obama ama fare le cose in modo diverso e questo viaggio d'esordio sulla scena internazionale - dove ha partecipato a tre summit in cinque giorni e dove ha sepolto per sempre la politica estera di George W. Bush - non ha deluso le attese: mai un presidente americano aveva cambiato così profondamente e così rapidamente la politica estera Usa nel corso della sua prima visita oltreoceano. Nel corso di otto giorni di frenetica attività in sei paesi, due continenti, quattordici incontri bilaterali, tre importanti discorsi (sui rapporti con l'Europa, sulla proliferazione nucleare, sui rapporti con l'Islam), il nuovo inquilino della Casa Bianca ha premuto il bottone del reset non solo nelle relazioni con la Russia, ma anche nei rapporti col resto del mondo. Il cambiamento di sostanza - su temi che vanno dagli arsenali atomici al mutamento del clima - è stato accompagnato da uno spettacolare cambiamento di stile, che mirava a ricostruire i ponti bruciati negli ultimi anni dal suo predecessore Bush. L'America che dettava condizioni, che impartiva lezioni, che prendeva decisioni senza consultare gli alleati, è stata così sostituita da una superpotenza che è disposta ad ascoltare anche le idee degli altri e che è determinata a guidare "dando per prima il buon esempio". Il presidente cow-boy dal linguaggio macho, dal tono arrogante, mai disposto ad ammettere un solo errore, è stato sostituito, con l'avvento di Barack Obama alla Casa Bianca, da un leader pronto a non nascondere gli errori del passato, pronto ad ascoltare gli amici e a tendere la mano ai nemici. Nel suo dichiarato tentativo di cambiare l'immagine dell'America nel mondo, ha affrontato con gli altri 40 leader incontrati l'intera gamma dei grandi problemi del pianeta - dalla crisi economica a quella del clima, dalle guerre in Iraq e Afghanistan alla proliferazione nucleare - offrendo molto spesso un 'reset' rispetto al passato. ATS

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