
Nel mese di marzo è tornato a salire rispetto a febbraio il numero delle vittime di violenze in Iraq, mentre al contrario, le forze americane hanno registrato il livello più basso di perdite sin dall'inizio dell'invasione, nel marzo del 2003. In tutto, sono otto i soldati americani morti in Iraq il mese scorso, mentre a febbraio erano stati 17 e 39 nel marzo del 2008, secondo i conteggi del sito www.icasulties.org. Tuttavia, dati ufficiosi del ministero della sanità citati da fonti di stampa affermano che i civili uccisi sempre a marzo sono stati 180, meno rispetto ai 211 di febbraio, ma più dei 138 di gennaio. Altre fonti indipendenti forniscono dati ancora più gravi, secondo cui il mese scorso i civili uccisi da ordigni, autobomba o proiettili vaganti sarebbero stati 237, al quale devono essere aggiunti 61 tra militari e agenti di polizia, 31 persone uccise in agguati vari e 96 corpi ritrovati in strada o i due fosse comuni. Secondo le stesse fonti, a febbraio le vittime erano state in tutto 186. ATS
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