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Estero
Iraq: venti morti e oltre cento feriti in nuove violenze
Redazione
17 anni fa

In una delle peggiori giornate di violenze delle prime tre settimane di luglio, almeno 20 persone sono oggi rimaste uccise e altre 120 ferite in Iraq in una serie di attentati che hanno colpito prevalentemente Baghdad. Poco dopo le 20 di stasera (le 19 svizzere) cinque persone sono state dilaniate da una bomba esplosa in un mercato del quartiere di Husseiniyah, nel nord-est di Baghdad, e altre quattro sono morte intorno alle 11:30 (le 10:30 svizzere) in un altro mercato a Sadr City, città satellite sciita alla periferia della capitale irachena. Tra le vittime del secondo attentato, stando a quanto reso noto da fonti della polizia, figurano una bambina di otto anni e un bambino di un anno. I feriti sono stati 34 e il bilancio avrebbe potuto assumere proporzioni ben più gravi se due ordigni non fossero stati scoperti e disinnescati. Sempre a Sadr City, in mattinata, erano stati uccisi quattro lavoratori a cottimo in attesa di essere chiamati per qualche incarico. Nel quartiere di Dora altre due persone, presumibilmente civili, sono morte per l'esplosione di un'autobomba. Tre morti anche a Ramadi, a un centinaio di chilometri dalla capitale, a causa di due autobomba. Mentre a Baquba, altra città del famigerato triangolo sunnita, un carretto imbottito di esplosivo ha ucciso una madre con il proprio figlioletto. Da quando le forze americane, lo scorso 30 giugno, si sono ritirate come da programma dai centri abitati più importanti quella odierna è stata una delle giornate con il bilancio più pesante. ATS

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