
Due alti ufficiali americani di stanza a Baghdad tra il 2003 e il 2004 sono finiti sotto inchiesta con l'accusa di concussione da parte delle autorità federali americane per una serie di casi di corruzione in Iraq che avrebbero coinvolto decine di persone e che riguarderebbero un giro di denaro di milioni e milioni di dollari. Lo rivela oggi il New York Times, che in prima pagina pubblica quella che definisce "una vicenda dai tipici contorni del romanzo pulp": ufficiali corrotti, uomini d'affari uccisi, mazzette da 50'000 dollari al colpo consegnate in banconote da 100 dollari nascoste in scatole per la pizza, oppure in sacchi di plastica che liberamente circolavano tra gli uffici americani di Baghdad impegnati nei servizi di ricostruzioni. Secondo il quotidiano di New York, fino ad oggi dagli Stati Uniti è arrivato in Iraq per la ricostruzione un ammontare complessivo di denaro pari se non superiore ai 125 miliardi di dollari. l New York Times pubblica nomi e fotografie dei due ufficiali sotto inchiesta, il colonnello dell'Aeronautica Ronald W. Hirtle e il colonnello dell'esercito Anthony B. Bell, entrambi di stanza in Iraq nel periodo in cui miliardi di dollari americani venivano inviati a Baghdad per agevolare la ricostruzione del Paese. L'inchiesta ha preso le mosse dalla denuncia di un uomo d'affari americano, Dal C. Stoffel, ucciso insieme a un uomo d'affari inglese in una sparatoria a Baghdad nel dicembre del 2004, in un omicidio i cui contorni non sono mai stati chiariti. Il New York Times riporta che le autorità federali sono in possesso di documenti lasciati da Stoffel che comproverebbero chiaramente i casi di corruzione e che coinvolgerebbero altri ufficiali e militari americani. Le indagini su quella che si profila essere una vera e propria tangentopoli americana a Baghdad sono condotte dall'ufficio dello Special Inspector General for Iraq Reconstruction, il Dipartimento di Giustizia, il Criminal Investigation Command dell'Esercito e altre agenzie federali. È già stato accertato che in un caso di concussione conclamata un maggiore dell'esercito, John L. Cockerham, che già a suo tempo era stato arrestato e insieme alla moglie si è già dichiarato colpevole, aveva ricevuto tra il 2004 e il 2007 circa 10 milioni di dollari in bustarelle. ATS
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