
Il presidente americano, George W. Bush è pronto, come previsto da tempo, ad accogliere le richieste del generale David Petraeus, comandante delle forze Usa in Iraq, e ad annunciare domani una pausa nel rientro delle truppe americane dal Paese a partire dall'estate. Lo ha segnalato la Casa Bianca. Mentre Petraeus prosegue le sue audizioni in Congresso per fare il punto sulla situazione irachena, la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino, ha confermato che Bush è orientato a raccogliere, come in passato, le raccomandazioni del comandante sul campo. Domani, in un discorso alla Nazione, Bush dovrebbe quindi annunciare che a luglio, una volta completato il rientro di 20'000 soldati inviati lo scorso anno di rinforzo, la riduzione del contingente verrà congelata per dar vita a quello che Petraeus ha definito "un periodo di consolidamento e valutazione". Il generale ha parlato al Congresso della necessità di interrompere il rientro per almeno 45 giorni, ma ha precisato che il periodo potrebbe essere molto più lungo ed estendersi fino alla fine del 2008. "Il presidente ha ricevuto ampie indicazioni - ha detto la Perino - ed è praticamente alla fine del processo decisionale su cosa dire domani". Bush dovrebbe anche annunciare una riduzione della durata dell'impegno dei soldati in Iraq, da 15 a 12 mesi. ATS
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