
È di almeno venti morti e 113 feriti il bilancio dell'attentato dinamitardo compiuto stamani a est di Kerbala, città santa sciita nel sud dell'Iraq. Lo riferisce l'agenzia irachena Aswat al Iraq. Citando fonti mediche locali, l'agenzia precisa che dieci corpi senza vita sono stati trasportati all'ospedale al Husseini e altrettanti sono giunti al centro clinico femminile al Nisaaya. Nei due ospedali sono arrivati nelle ultime ore rispettivamente 50 e 63 feriti. L'ordigno sembra fosse stato nascosto in una motocicletta ed é stato fatto detonare di fronte alla sede del locale istituto tecnico, alle porte orientali di Kerbala, dove da giorni affluiscono decine di migliaia di pellegrini sciiti per le celebrazioni dell'Arbain, che segneranno il culmine venerdì. L'Arbain è una delle ricorrenze più sentite dagli sciiti e segna la fine dei 40 giorni di lutto osservati ogni anno in occasione dell'anniversario dell'uccisione dell'imam al Hussein, nipote del profeta Maometto, nell'anno 681, il cui mausoleo sorge a Kerbala. Da diversi anni, i pellegrinaggi a Kerbala sono un obiettivo ricorrente del terrorismo. Appena due giorni fa oltre 40 persone dirette a piedi al mausoleo dell'imam Hussein sono state uccise e un centinaio di altre ferite in un attentato messo a segno da una donna kamikaze alle porte di Baghdad. Ieri sera, poco prima della mezzanotte, altri due pellegrini sono stati uccisi e 23 altri feriti in un'esplosione ancora una volta a Kerbala. ATS
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