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Estero
Iraq: strage in mausoleo sciita, offensiva terroristi
Redazione
17 anni fa

Un micidiale attacco messo a segno da due donne kamikaze a un mausoleo sciita ha oggi causato a Baghdad la morte di 60 persone ma, soprattutto, ha confermato, se mai ce fosse stato bisogno, che dopo mesi in cui la violenza in Iraq andava scemando, ora il terrorismo è di nuovo all'offensiva. Su vasta scala. Lo scenario è quello dei tempi peggiori: all'ora di massimo affollamento, poco prima della preghiera settimanale del venerdì, le due attentatrici suicide sono entrate in azione simultaneamente da due ingressi diversi della moschea dove è sepolto l'imam al Khadum, già presa di mira da al Qaida negli anni scorsi. Le esplosioni, tra la folla, sono state devastanti. Il bilancio conta anche almeno 125 feriti, molti dei quali versano in condizioni gravissime, oltre ai 60 morti, almeno 20 dei quali erano pellegrini iraniani. Anche ieri, altra grave giornata di sangue, decine di pellegrini iraniani diretti ai luoghi santi sciiti di Najaf e Kerbala sono stati uccisi da un kamikaze che si è fatto saltare in aria in un ristorante a Moqdadiya. Il bilancio è stato di 56 morti e una sessantina di feriti, a cui vanno sommati almeno altri 28 morti e 50 feriti di un altro attentato suicida, avvenuto quasi allo stesso tempo a Baghdad. Nelle settimane scorse il numero degli attentati ha fatto registrare un crescendo impressionante, mentre si avvicina la scadenza di fine giugno per il ritiro delle forze americane dai centri urbani, prima del disimpegno che prevede la fine delle missioni di combattimento e il rimpatrio di 100 mila soldati entro agosto 2010, nonché il rimpatrio totale entro il 2011. Dall'inizio dell'anno, la nuova catena di attentati ha fatto registrare centinaia di morti oltre che a Baghdad anche a Baquba, Jalawa, Abu Grahib, Kerbala. E soprattutto Mossul, ancora considerata come un irriducibile bastione di al Qaida, tanto che un paio di settimane fa il comandante delle truppe Usa nel Nord Iraq, colonnello Gary Volesky, non ha escluso la presenza delle forze da combattimento nella città anche oltre la scadenza del 30 giugno, anche se solo su eventuale richiesta specifica da parte del governo iracheno. E a proposito di al Qaida, ieri un portavoce ufficiale iracheno ha annunciato la cattura di Abu Omar al Baghdadi, "l'emiro dello Stato islamico in Iraq", ovvero il cartello di otto gruppi terroristi sunniti guidati dall'organizzazione di Osama bin Laden. Si tratta di una vera primula rossa del terrorismo, tanto che nessuno conosce le sue sembianze e alcuni, tra cui vari esperti di Washington, ne mettono persino in dubbio la reale esistenza. Le fonti ufficiali irachene oggi non hanno rilasciato altri dettagli, e mentre il Pentagono si rifiuta di confermare la notizia, c'é chi afferma invece che la raffica di attentati di ieri e oggi sembra avvalorare la possibilità che l'uomo finito dietro le sbarre sia davvero il fantomatico al Baghdadi. ATS

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