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Estero
Iraq: sette anni e mezzo a ragazzina mancata kamikaze
Redazione
17 anni fa

Sette anni e mezzo di prigione: questa la condanna inflitta ad una ragazzina di 15 anni fermata il 25 agosto scorso nella città irachena di Baquba con indosso una cintura esplosiva, che intendeva innescare poco dopo. Lo riferiscono fonti di stampa a Baghdad, secondo cui la sentenza contro l'attentatrice mancata, che si chiama Ranya Ibrahim, è stata pronunciata ieri da un tribunale minorile della provincia di Diyala, di cui Baquba è il capoluogo, e che é abitata sia da sciiti che da sunniti. Ranya era stata arrestata in un mercato nel centro della città con indosso una carica esplosiva di oltre 10 kg, dopo essere stata notata per dei fili elettrici che spuntavano da sotto la sua abaya, la lunga veste delle donne islamiche più devote. In una irruzione nella sua abitazione vennero poi trovate altre cinture esplosive, e vennero arrestate sua madre e tre sue cugine, apparentemente pronte a loro volta a farsi saltare in aria tra la folla, secondo quanto dissero fonti di polizia. Lo scorso anno la provincia di Diyala ha avuto il triste primato di attentati compiuti da donne, un fenomeno che poi è andato però progressivamente calando, così come il livello della violenza in gran parte del resto del Paese. ATS

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