
Il bilancio di vittime dell'attentato compiuto ieri con un camion bomba a Kirkuk, nell'Iraq settentrionale è cresciuto fino a raggiungere la cifra di 73 morti. Lo ha detto oggi il capo della protezione civile locale, il generale Najeh Mohammed. Oltre la metà delle vittime sono state estratte dalla montagna di mattoni costituita dalle rovine di una settantina di abitazioni coinvolte nell'esplosione in varia misura. La fonte ha aggiunto che il bilancio è destinato a salire ancora perché sotto le macerie si teme che ci siano altri corpi Bandiere nere e striscioni con frasi di cordoglio sventolano in tutto il villaggio di Taza dove sono state sepolte le vittime. Con 73 morti quello di ieri è stato l'attentato più sanguinoso dopo quello compiuto da una donna kamikaze nel febbraio 2008 al mercato degli animali in cui morirono 99 persone. Tra le vittime di ieri si contano 35 bambini e 15 donne. Inoltre 250 persone sono rimaste ferite. ATS
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