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Estero
Iraq: Sadr, guerra aperta se non cessano operazioni
Redazione
18 anni fa

Il leader radicale sciita Moqtada Sadr ha minacciato una "guerra aperta" se non cesseranno le operazioni contro il suo movimento in Iraq. La minaccia di Sadr è contenuta in un comunicato che reca la sua firma ed è stato diramato a Najaf, la città santa sciita a sud di Baghdad. Il giovane religioso estremista, la cui milizia è impegnata in duri scontri con le forze governative e americane, ha offerto al primo ministro iracheno Nuri al-Maliki, come alternativa ad una "guerra aperta", la scelta di un "cammino di pace". "Questo è il mio ultimo avvertimento al governo iracheno: se non sceglierà il cammino della pace e non fermerà le violenze contro il proprio popolo sarà un governo di distruzione", è scritto nel comunicato. "Se non impedirà l'azione delle milizie infiltrate nel governo, noi dichiareremo una guerra aperta fino alla liberazione", ammonisce ancora Moqtada Sadr, il cui Esercito del Mahdi, la più potente milizia in Iraq con circa 60.000 combattenti, ha le sue roccaforti a Sadr City - il grande sobborgo sciita di Baghdad - a Bassora e a Nassiriya. ATS

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