
La segretaria di Stato americana Condoleezza Rice è giunta oggi a Baghdad: una visita a sorpresa apparentemente per promuovere l'unità tra partiti i iracheni, ma iniziata proprio alcune ore dopo che il leader radicale sciita Moqtada Sadr aveva minacciato una "guerra aperta" alle forze governative, e all'alba della "notte più calda" di scontri da molti giorni nella parte Est di Baghdad. La visita avviene inoltre a 48 ore dall'appuntamento di martedì in Kuwait per la conferenza dei Paesi confinanti con l'Iraq, a cui, oltre alla Rice e al premier Nuri al Maliki, parteciperanno tra gli altri il ministro degli esteri iraniano Manuchehr Mottaki e quello siriano Walid al Muallim. Sarà la terza conferenza del genere, dopo quelle che si sono svolte a Sharm el Sheikh e Istanbul lo scorso anno egliargomenti in discussione spazieranno dal miglioramento delle condizioni di sicurezza, alle relazioni diplomatiche, alla possibilità di una conferenza di riconciliazione. La giornata a Baghdad è stata oggi relativamente tranquilla, ma nella superfortificata Zona Verde di Baghdad si sono udite almeno due forti esplosioni, proprio mentre la Rice stava incontrando i massimi dirigenti iracheni, e dopo aver notato che è nato "un centro nella politica irachena in cui le leadership sunnita, curda e una parte di quella sciita hanno lavorato assieme come mai in passato". ATS
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