
Il premier iracheno Nuri al Maliki ha annunciato oggi la cattura di terroristi coinvolti nella serie di attentati che mercoledì scorso ha causato a Baghdad la morte di almeno 95 persone e il ferimento di circa 600 altre. "Le forze di sicurezza sono riuscite a catturare coloro che sono dietro a questi crimini", ha detto il premier citato dall'agenzia Nina. "Al momento - ha aggiunto - sono sottoposti ad indagini". Il premier non ha fornito alcun dettaglio in merito, ma il titolare degli esteri Hoshyar Zebari, il cui ministero è stato mercoledì obiettivo di uno dei due più devastanti attentati messi a segno con camion bomba, ha puntato il dito contro elementi delle forze di sicurezza. "In base alle nostre informazioni - ha detto - c'é stata una collaborazione tra ufficiali della sicurezza e assassini". Giovedì scorso un portavoce governativo aveva reso noto l'arresto di 11 ufficiali di polizia, esercito e servizi segreti, che dovranno spiegare, aveva detto, come mai i camion-bomba siano entrati nelle aree sotto la loro responsabilità nonostante il divieto ai mezzi pesanti di circolare durante il giorno nel centro della capitale. "C'è stato un deterioramento della sicurezza e nei prossimi giorni potrebbe peggiorare", ha detto ancora Zebari, ma al Maliki, parlando dagli schermi dell'emittente tv al Iraqiya, ha dal canto suo voluto "riassicurare" gli iracheni che "le forze di sicurezza possono ancora combattere la battaglia (contro il terrorismo) e vincere". ATS
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