
I recenti combattimenti tra le forze regolari irachene e le milizie sciite hanno fatto circa 700 morti, secondo stime rese note oggi da un responsabile Onu durante una conferenza stampa ad Amman. "Noi stimiamo che i conflitti di questi ultimi giorni abbiano fatto 700 morti e più di 1500 feriti", ha detto il coordinatore umanitario dell'Onu per l'Iraq, David Shearer precisando che il bilancio potrebbe essere rivisto al rialzo. Il primo ministro iracheno Nuri al Maliki aveva lanciato il 25 marzo nella città di Bassora, grande porto petrolifero del sud, un'operazione contro l'Esercito di Mahdi, la milizia del leader radicale Moqtada Sadr. I combattimenti, da Bassora, si erano estesi a diverse città nel sud del paese, a prevalenza sciita, oltre che nei quartieri sciiti della capitale, Baghdad. Il governo iracheno, in un suo bilancio, aveva parlato di almeno 461 morti e 1100 feriti. Scambi di colpi e scontri sporadici si verificano tuttora tra i belligeranti. Shearer, che è tornato giovedì da Bassora, non ha specificato quanti siano i civili, i miliziani e i militari compresi nel bilancio, ma ha dato testimonianza di un rapido ritorno alla calma nella città dopo la tregua. ATS
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