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Estero
Iraq: nove chiese colpite fra Baghdad e Mosul
Redazione
17 anni fa

Torna la paura fra i cristiani in Iraq. Nove chiese sono state colpite in questi giorni tra Baghdad e Mosul. Dopo un periodo in cui è sembrava che anche la situazione si stesse lentamente normalizzando, una nuova serie di attacchi tornano a colpire al cuore la minoranza cristiana del Paese. Non a caso in coincidenza con l'inizio del ritiro delle truppe americane dall'Iraq Chiese cattoliche caldee e altre ortodosse sono state colpite da ordigni fra sabato 11 e domenica 12 luglio. Le bombe sono esplose al di fuori degli edifici, recando danni e spaventando i fedeli usciti dalle celebrazioni domenicali. Le chiese nel mirino sono quella caldea intitolata alla Vergine Maria a Baghdad, con 4 vittime e numerosi feriti, e quelle caldee di San Giorgio, San Giuseppe lavoratore, San Giacomo, San Matteo, del Sacro Cuore, oltre alla chiesa siro-ortodossa di san Pietro e Paolo e a quella assira di Santa Maria. Inoltre è stata colpita una chiesa siro-cattolica a Mosul. Secondo la polizia, gli attentatori sarebbero legati ad Al Qaeda. In questo modo vengono confermate di fatto le dichiarazioni che a più riprese in passato i vescovi iracheni hanno rilasciato ai media, secondo le quali "forze oscure straniere e non iracheni" sarebbero in azione per destabilizzare il Paese. Per evitare ulteriori attacchi a Mosul le autorità hanno imposto il coprifuoco. I cristiani in Iraq sono circa 500'000, una piccola minoranza in un paese di 28 milioni di persone, a larga maggioranza musulmana. ATS

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