
Almeno 40 persone sono morte nell'incendio scoppiato ieri sera di un albergo di Suleimaniya, nel nord dell'Iraq. Fra le vittime vi sono anche alcuni stranieri, nonché donne e bambini. Gli investigatori locali, in una zona a maggioranza curda e relativamente tranquilla da mesi, hanno detto che l'incendio non è stato causato da un atto terroristico. L'albergo andato distrutto è il Soma Hotel nel centro della città. Secondo fonti ospedaliere, tra le vittime vi sono anche quattro americani e tre ingegneri dell'operatore di telefonia mobile Asiacell originari delle Filippine, della Cambogia e dello Sri Lanka. Almeno tre persone sono morte gettandosi dalle finestre del terzo piano, ma la maggior parte è deceduta per soffocamento a causa del fumo. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

