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Iraq: migliaia morti in attacchi per rivelatori bombe fasulli
Redazione
13 anni fa

Molte delle 4500 persone morte dallo scorso aprile negli attacchi terroristici in Iraq si sarebbero potute salvare se solo le autorità di Baghdad avessero ritirato, come promesso, i rivelatori di bombe fasulli dopo la condanna a Londra del fornitore britannico, James McCormick, che frodando diversi Paesi aveva raccolto una fortuna. È quanto afferma il quotidiano britannico Independent. Secondo il giornale, i finti dispositivi, in realtà cercapalline da golf, vengono ancora usati nei principali checkpoint di Baghdad, fra cui quello in cui due giorni fa sono morte 55 persone. La frode aveva avuto anche ripercussioni sulle forze di sicurezza: era finito in manette per corruzione il generale Jihad al-Jabiri, che guidava la squadra artificieri. Il governo aveva promesso di ritirare rapidamente i finti rivelatori e di sostituirli con cani addestrati per individuare gli esplosivi. Ma secondo il giornale solo le autorità di due province hanno adottato unità cinofile. ATS

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