
L'Isis ha seppellito vivi 35 suoi militanti, colpevoli di essere fuggiti durante una battaglia contro l'esercito iracheno sulla piana di Ninive. La notizia, diffusa da media iracheni, è stata rilanciata oggi dalla televisione iraniana PressTv. La punizione di massa sarebbe avvenuta alla periferia di Qayyarah, cittadina a circa 60 chilometri da Mosul dove gli uomini del Califfato hanno la loro roccaforte in Iraq. I miliziani seppelliti vivi nella sabbia erano scappati dal villaggio di Bashir, a 20 chilometri da Kirkuk, lasciando che venisse riconquistato, lo scorso primo maggio, da battaglioni sciiti. Non è la prima volta - riferisce PressTv - che l'Isis trucida in maniera spietata i suoi seguaci più riluttanti.
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