Cerca e trova immobili
Estero
Iraq: Istanbul, in agenda minaccia incursione turca anti-Pkk
Redazione
19 anni fa

La minaccia turca di compiere un'incursione militare nel nord dell'Iraq per distruggervi i campi-rifugio del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) è entrata prepotentemente nell'agenda dei lavori della Conferenza internazionale sull'Iraq, cominciati stamane ad Istanbul. La conferenza, che vede la partecipazione dei ministri degli esteri dei paesi vicini dell'Iraq, di quelli dei cinque membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu e di quelli del G8 ed era stata convocata "per promuovere la pace e la stabilità" all'interno dell'Iraq, dovrà occuparsi anche, se non soprattutto, della minacciata incursione turca a causa dei campi-rifugio del Pkk nel nord dell'Iraq, a partire dai quali i ribelli curdi turchi hanno ucciso dagli inizi dell'anno circa 150 soldati turchi. Nei prodromi della conferenza che hanno avuto ieri come scenario la capitale turca Ankara, la segretaria di stato americana Condoleezza Rice ha risposto alle crescenti pressioni turche per una concreta azione americano-irachena contro il Pkk, promettendo non ben definite "nuove azioni efficaci". Il ministro turco degli esteri Ali Babacan ha tuttavia insistito che "non è più il tempo delle parole e delle promesse, ma dell'azione concreta". Nel frattempo l'Iran ha fatto sapere di essere disponibile ad "ogni cooperazione" con la Turchia, contro il Pkk, dando l'impressione di volere attrarre la Turchia nel suo gioco in Iraq, staccandola dalla vacillante alleanza con gli Usa. Quanto alla questione generale in agenda, la stabilità in Iraq, l'Iran ha anche annunciato che presenterà oggi un suo piano onnicomprensivo. Un analogo piano di Baghdad è stato annunciato dal premier turco Nuri al-Maliki, in un suo incontro con la Rice, la quale lo ha invitato ad accelerare il processo di riconciliazione nazionale in Iraq, anche attraverso un lavoro legislativo più rapido. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata