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Estero
Iraq: ictus per presidente Talabani, grande mediatore
Redazione
14 anni fa

L'Iraq si trova all'improvviso privo di uno dei suoi più abili mediatori a causa di un ictus che ha colpito il presidente Jalal Talabani, in un momento molto delicato per il Paese, con una profonda crisi tra il governo di Baghdad e le autorità della regione autonoma del Kurdistan e con i contraccolpi del conflitto siriano. Talabani, anch'egli curdo, è stato ricoverato ieri sera in ospedale per un malore, che il suo ufficio ha spiegato semplicemente con un sovraffaticamento dovuto alla difficile opera di mediazione che il presidente sta portando avanti tra i diversi gruppi politici sunniti, sciiti e curdi, mentre le truppe dell'esercito nazionale e i Peshmerga curdi sono schierate da settimane su fronti contrapposti nel nord-est. Secondo l'ufficio di presidenza, le condizioni di Talabani sono "stabili". Ma gli organi di informazione, anche quelli più vicini al governo, hanno parlato di un ictus e secondo l'agenzia Nina il presidente - che ha 79 anni e nel 2008 ha subito un intervento al cuore negli Usa - "è in coma profondo e il suo corpo non risponde alle cure". La drammatica svolta avviene nel giorno in cui ricorre il primo anniversario del completamento del ritiro delle truppe americane dal Paese, che ha aperto una nuova fase di crisi. Mentre in tutto l'Iraq rimane forte la presenza di Al Qaida, di ispirazione sunnita, che continua a compiere attentati con decine di vittime contro gli sciiti, il primo ministro sciita Nuri al Maliki cerca di rinsaldare il suo potere e viene accusato dai gruppi politici rivali, sunniti e curdi, di volere reinstaurare un regime dittatoriale nel Paese. ATS

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