
La vittoria in Iraq potrebbe non essere mai dichiarata dagli Stati Uniti. Lo ha ammesso il generale Ray Odierno, responsabile delle truppe americane in Iraq, durante un briefing ieri al Pentagono. Rispondendo ad una domanda sulle possibilità che Odierno potesse "dichiarare vittoria in Iraq" prima della fine del suo mandato, il generale americano ha risposto: "non sono neanche sicuro che vedremo qualcuno dichiarare vittoria in Iraq perché, prima di tutto, non sono sicuro che sia possibile saperlo per i prossimi dieci o cinque anni". "Quello che stiamo cercando di fare in Iraq è dare al paese l'opportunità di diventare, nel lungo termine, un partner strategico degli Stati Uniti - ha aggiunto Odierno - non solo ma, ancora più importante, diventare un partner nel dare stabilità al Medio Oriente. Sono cose che non accadranno il prossimo anno o l'anno dopo. Ci vorranno diversi anni prima di poter avere una risposta". La prudenza di Odierno nel dichiarare vittoria in Iraq contrasta con l'ottimismo (rivelatosi prematuro) messo in mostra dal presidente americano George W. Bush, che in un celebre discorso il primo maggio 2003 a bordo della portaerei Lincoln si fece inquadrare sullo sfondo di un enorme striscione con la scritta "Missione Compiuta". ATS
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