
L'ex primo ministro Iyad Allawi ha denunciato oggi il pericolo che l'Iraq si avvii verso una "guerra civile" a causa di una "nuova ondata" di violenza seguita alle elezioni legislative del 7 marzo scorso, i cui esiti sono ancora incerti. "Dopo le elezioni abbiamo assistito all'inizio di una nuova ondata di settarismo molto pericoloso e tutto sembra indicare che ci dirigiamo verso una escalation della violenza", ha detto Allawi in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano spagnolo "El Mundo". E questa volta, ha aggiunto, Baghdad non potrà contare sull'aiuto delle forze americane, che "se ne stanno andando". Per questo, ha affermato Allawi, bisogna formare "il più rapidamente possibile" un governo "unitario". La lista laica di Allawi è arrivata prima nelle elezioni, conquistando 91 seggi, seguita con 89 seggi da quella dell'attuale premier Nouri al Maliki, con 70 dall'Alleanza nazionale irachena, che riunisce due formazioni sciite conservatrici, e con 43 dall'Alleanza curda. Ma nove dei deputati eletti, di cui sette appartenenti alla lista di Allawi, potrebbero vedersi negato il seggio per i loro presunti legami con il partito Baath del deposto dittatore Saddam Hussein. ATS
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