
Per gli omosessuali che in Iraq sono costretti a vivere la loro sessualità di nascosto, nemmeno internet è un luogo sicuro. Gli estremisti islamici che dall' inizio dell'anno hanno già ucciso oltre 130 uomini gay, hanno iniziato a setacciare chat room e siti web allo scopo di identificare nuove vittime delle loro spedizioni punitive. A rivelarlo è un reportage del domenicale britannico The Observer, che a Baghdad ha incontrato il leader di una di queste organizzazioni fondamentaliste, un informatico di 22 anni che ogni giorno trascorre almeno sei ore su internet a caccia di omosessuali. "E' il modo più semplice per trovare coloro che distruggono l'Islam e che vogliono sporcare una reputazione che abbiamo impiegato anni a costruire", ha detto il giovane laureato, aggiungendo: "Gli animali meritano più pietà delle persone luride che praticano questi atti sessualmente depravati. Ci assicuriamo che sappiano perché sono stati catturati e che chiedano perdono a Dio prima di essere uccisi". ATS
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