
Almeno 62 persone sono morte ed altre 150 sono rimaste ferite stamani per l'esplosione di due autobombe vicino a due edifici governativi nel centro di Baghdad. Lo ha reso noto la polizia irachena, precisando che il bilancio è destinato a salire. Quello di oggi è il più grave attentato a Baghdad dal 19 agosto scorso, quando perirono un centinaio di persone. La polizia ha confermato che l'obiettivo delle autobombe condotte da due kamikaze erano il Ministero della giustizia e la sede del governatorato provinciale di Baghdad. Le due esplosioni sono avvenute in rapida successione attorno alle 10,30 locali. Ne è seguita una sparatoria, secondo quanto riferito dal sito della BBC. I due edifici governativi si trovano nella Zona verde della capitale irachena, sede di numerosi edifici ministeriali. "Eravamo a poche miglia dal luogo dell'esplosione, ma ne abbiamo potuto sentire l'effetto" ha detto il corrispondente della BBC a Baghdad, Gabriel Gatehouse. Quello di oggi è il più grave attentato a Baghdad dal 19 agosto scorso (sesto anniversario dell'attacco in cui morì l'inviato speciale dell'ONU Sergio Vieira de Mello), quando due camion bomba lanciati contro i ministeri delle finanze e degli esteri fecero 95 morti ed oltre 550 feriti. ATS
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