
Il presidente americano George W. Bush ha annunciato oggi a Washington il blocco del ritiro di ulteriori truppe americane dall'Iraq dopo luglio. "Il generale David Petraeus avrà il tempo necessario per portare avanti le operazioni. Non si tratta quindi di una pausa", ha precisato. Bush ha poi ribadito che metterà il veto a qualsiasi legge del Congresso che indichi scadenze per il ritiro delle truppe statunitensi dall'Iraq. Il presidente americano ha pure detto che "il mondo deve aumentare il suo impegno in Iraq" e ha sollecitato la comunità internazionale ad aprire ambasciate a Baghdad. Il presidente ha aggiunto che i soldati americani inviati in Iraq e in Afghanistan d'ora in poi dovranno restare nei due paesi per 12 mesi e non per 15, come attualmente; e che ogni militare dovrà trascorrere almeno un anno a casa prima di ripartire per il fronte. La riduzione della durata del periodo di permanenza dei militari è un tentativo di ridurre il peso della guerra sui soldati. D'altro canto, gli Stati Uniti sono "pronti a difendere i loro interessi" in Iraq, se il governo iraniano continuerà a favorire le violenze nel Paese. "La scelta è loro", ha detto Bush, parlando degli iraniani e sostenendo che possono puntare a una "convivenza pacifica" con il vicino. In caso contrario, l'America agirà per "difendere i suoi interessi". ATS
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