
È di almeno 90 morti e 600 feriti l'ultimo bilancio dei due attentati all'autobomba di stamani nel centro di Baghdad, fornito da quattro ospedali della capitale. L'attentato potrebbe essere un dei più gravi mai compiuti nella capitale irachena. Secondo quanto riferito dalla polizia, la prima delle due esplosioni ha colpito il Ministero della giustizia, la seconda - pochi minuti dopo - la sede del governatorato provinciale di Baghdad. I due edifici sono vicini al fiume Tigri nella superfortificata Zona Verde, dove hanno sede le massime istituzioni irachene e le ambasciate di numerosi Paesi occidentali. Le strade vicine ai luoghi delle esplosioni sono inondate d'acqua. I vigili del fuoco stanno recuperando decine di corpi carbonizzati e dilaniati. Sono almeno sei le automobili volate via per le esplosioni e che ora giacciono bruciate sull'asfalto. Ufficiali americani hanno detto che gli attacchi di questo tipo hanno lo scopo di rinfocolare il conflitto settario tra sunniti e sciiti, che si è scatenato nel paese dopo l'invasione del 2003. Altro obiettivo sarebbe quello di minare la fiducia nei confronti del primo ministro Nuri al Maliki in vista delle elezioni legislative in programma il prossimo anno. ATS
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