
Il primo ministro iracheno Nuri al Maliki ha esortato oggi in Kuwait i paesi vicini all'Iraq a mantenere le promesse di stabilizzare il paese annullando il debito di Baghdad e riaprendo le loro ambasciate nella capitale. "L'ammontare del debito e i risarcimenti che l'Iraq paga causano grave pregiudizio alle nostre infrastrutture e alla nostra economia nazionale", ha detto al Maliki all'apertura di una conferenza internazionale sull'Iraq a Kuwait City. "Noi attendiamo sempre che gli impegni e le promesse di rinunciare ai crediti e agli indennizzi siano mantenute", ha aggiunto al Maliki facendo riferimento ai risarcimenti che l'Iraq deve pagare per l'invasione del Kuwait, che scatenò la prima guerra del Golfo nel 1990. ATS
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