
Una giuria dell'Oregon ha condannato un'azienda privata, la Kbr, al pagamento di 85 milioni di dollari come indennizzo a 12 soldati americani per aver fallito nel proteggerli dall'esposizione in Iraq a sostanze tossiche cancerogene. A ogni militare è stato riconosciuto un danno non economico pari a 850.000 dollari, più altri 6,25 milioni a titolo punitivo per "l'oltraggiosa indifferenza" mostrata dall'azienda per la salute dei soldati. In Iraq, i militari garantivano la sicurezza dei lavoratori civili che dovevano ripristinare un impianto petrolifero nel 2003, nel sud del Paese. L'installazione era contaminata da un potente agente chimico che provoca il cancro. "Non abbiamo fatto causa per i soldi, ma per impedire che questo succeda ancora ad altri soldati", ha affermato uno dei 12. Altri 22 militari o le loro vedove hanno intentato causa in Oregon, mentre più di 100 da altri Stati lo hanno fatto a Houston, dove ha sede la compagnia, che ha comunque annunciato ricorso contro la decisione odierna della corte. ATS
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