
Le violenze in Iraq hanno causato, nel solo mese di aprile, la morte di 355 persone fra civili, militari e poliziotti. È il bilancio peggiore da sette mesi, secondo i dati resi noti da fonti del ministero della Difesa, Interni e Sanità. Il numero dei morti ha registrato un aumento del 40% se paragonato al mese di marzo durante il quale sono state uccise 252 persone, sempre secondo le stesse fonti, mentre il numero dei feriti è salito a 747, in maggioranza civili. Dall'inizio dell'anno, rivelano ancora le fonti, sono state uccise 1056 persone. In particolare, nel solo mese di aprile, a causa delle violenze, sono stati ammazzati 290 civili e 640 sono rimasti feriti. E ancora, 24 militari iracheni hanno perso la vita e dieci sono rimasti feriti. Anche la polizia irachena ha subito gravi perdite con 41 morti e 97 feriti. Sull'altro fronte, 53 presunti ribelli sono stati uccisi e 831 arrestati. Nel 2008, furono 6772 gli iracheni uccisi nelle violenze. ATS
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