
Undici persone sono rimaste uccise in scontri e raid aerei nella notte a Baghdad nel quartiere di Sadr City, roccaforte sciita e dei combattenti legati al leader radicale Moqtada al Sadr. Lo riferiscono fonti mediche locali. Tra le vittime al momento sono stati identificati quattro anziani, due donne e un bambino, stando alle stesse fonti che segnalano inoltre 32 feriti. Da parte sua l'esercito americano ha annunciato di aver ucciso 10 "criminali" in diverse operazioni a Sadr City nelle ultime 24 ore. Quest'ultime vittime portano a 383 il bilancio dei morti nel corso delle violenze a Sadr City dall'inizio degli scontri, alla fine del mese scorso, tra miliziani sciiti e l'esercito iracheno sostenuto dai militari americani, dicono fonti irachene e americane. Il comando Usa assicura che il suo obiettivo è di liberare Sadr City dai tiratori di razzi e colpi di mortaio che hanno come obiettivo in particolare la 'zona verde', l'area fortificata dove sorgono edifici del governo iracheno e l'ambasciata degli Stati Uniti. Secondo l'esercito americano circa 700 colpi sono stati tirati su Baghdad dal 23 marzo al 20 aprile da gruppi armati, la gran parte sparati da Sadr City, di cui oltre 110 hanno raggiunto la 'zona verde'. ATS
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