
Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad è ancora oggi sotto il fuoco delle critiche dei settori politici più conservatori per la gestione delle dimissioni del suo contestato vicepresidente. La lettera della guida suprema Ali Khamenei, in cui si chiedeva di annullare la nomina di Esfandiar Rahim Mashaie, è datata 18 luglio, ma è stata resa nota solo il 24 luglio e il vice presidente si è dimesso ieri. Mashaie, consuocero di Ahmadinejad, era stato al centro di una polemica lo scorso anno per aver dichiarato che l'Iran può essere amico "del popolo israeliano" "I sostenitori di Ahmadinejad - scrive il sito conservatore Rajanews vicino al governo - si stupiscono del ritardo (nel destituire Mashaie, ndr) e di questa sollecitudine" nel nominarlo ad un altro posto politico. Ieri sera infatti il presidente ha nominato Mashaie suo consigliere e capo del suo ufficio. ATS
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