
L'Iran è "pronto ad avere un dialogo" con gli Usa, a condizione che esso si svolga "in un'atmosfera giusta e nel rispetto reciproco". Lo ha detto oggi il presidente Mahmud Ahmadinejad, in un discorso per il 30/o anniversario della rivoluzione islamica. Ahmadinejad, che parlava sulla grande Piazza Azadi di Teheran, ha tuttavia aggiunto che il 'cambiamento' proposto dalla nuova amministrazione Usa di Barack Obama "deve essere fondamentale, e non tattico". I colloqui, ha sottolineato il presidente iraniano, dovranno "andare alla radice dell'insicurezza" nella regione. E tra le cause Ahmadinejad ha indicato le politiche dell'ex presidente americano George W. Bush, che a suo parere "deve essere sottoposto ad un processo" come responsabile di "oltre un milione di morti in Iraq dopo l'invasione". Ad un processo, ha aggiunto Ahmadinejad, dovranno essere sottoposti anche "i leader del regime sionista", cioé Israele. L'Iran è diventata ormai "una vera superpotenza", ha detto ancora il presidente iraniano. Ahmadinejad ha aggiunto che le minacce militari all'Iran sono "state rimosse" per sempre. L'Iran, ha sottolineato Ahmadinead, "é stato sottoposto negli ultimi anni ad una minaccia permanente" da parte degli Usa. "Dicevano - ha affermato - che dopo l'Afghanistan e l'Iraq sarebbe stata la volta dell'Iran ad essere attaccato, e diverse volte ci hanno minacciato". Israele, gli Usa e altri Paesi occidentali, ha aggiunto Ahmadinejad, "erano tutti uniti, hanno imposto sanzioni, hanno minacciato azioni militari, ma non hanno potuto sconfiggere questa grande nazione e oggi l'Iran è una vera superpotenza". ATS
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