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Estero
Iran: Teheran minaccia "un pugno in bocca" a Londra
Redazione
17 anni fa

Un pugno in faccia a Londra se non chiuderà la bocca sulla situazione in Iran. Le relazioni fra Iran e Gran Bretagna tornano nella bufera dopo le nuove manifestazioni dell'opposizione domenica nelle strade di Teheran e di altre città iraniane e la condanna da parte del ministro degli Esteri di Londra, David Miliband, della dura repressione. "Se Londra non cesserà di dire stupidaggini sui recenti avvenimenti, riceverà un pugno in bocca", ha avvertito oggi il ministro degli Esteri iraniano, Manuchehr Mottaki. Il capo della diplomazia iraniana non ha precisato perché questa dura risposta sia stata indirizzata solo ai britannici, dopo che ieri diversi Paesi occidentali avevano protestato per la repressione. Tanto più che proprio oggi il presidente Mahmud Ahmadinejad ha definito le manifestazioni del giorno dell'Ashura "una nauseante mascherata" orchestrada da "americani e sionisti". Ma lo stesso Mottaki, all'inizio delle proteste di piazza, nel giugno scorso, aveva già parlato di un vero e proprio complotto di Londra. E alle parole erano seguiti i fatti, con l'espulsione di due diplomatici dell'ambasciata britannica e del corrispondente della Bbc da Teheran, Jon Leyne. Il ministero degli Esteri di Teheran ha convocato l'ambasciatore britannico per protestare ufficialmente contro quelle che ha definito le "interferenze" negli affari interni del Paese configurate nella condanna pronunciata ieri da Miliband. ATS

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