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Estero
Iran: Teheran congestionata; Ahmadinejad, via in 3 milioni
Redazione
16 anni fa

Traffico insopportabile, inquinamento, difficoltà nei soccorsi in caso di terremoti: i problemi dovuti alla sovrappopolazione di Teheran si fanno sempre più pressanti, e il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad risponde con un piano drastico. Tre milioni di abitanti, pari al 37 per cento della popolazione, dovranno lasciare la capitale. Parlando a una conferenza di amministratori locali, Ahmadinejad ha detto che il suo governo offrirà ai cittadini della capitale incentivi per trasferirsi in altre province, comprese offerte di lavoro vantaggiose e mutui agevolati per la casa. Ma gli amministratori dovranno organizzarsi per fare lavorare il 40 per cento dei loro impiegati on-line, permettendo quindi loro di risiedere in altre città. Teheran ha subito un'esplosione demografica a partire dalla rivoluzione del 1979 che l'ha portata praticamente a raddoppiare la popolazione, oggi ufficialmente di otto milioni di persone. La provincia ne conta 12,3 milioni. Il piano di Ahmadinejad prevede il ricollocamento di cinque milioni di persone dall'intera provincia, tre milioni delle quali dalla città. Gli abitanti di Teheran, ha affermato il presidente, "sono sottoposti a stress psicologico, perdite di tempo, traffico mostruoso, inquinamento atmosferico e l'obbligo di vivere in gabbie chiamate appartamenti". "E se, Dio non voglia, un terremoto colpisse la città, una gran parte della popolazione sarebbe a rischio", ha aggiunto Ahmadinejad. ATS

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