
Un sisma si magnitudo 6,3 è stato registrato oggi nel sud dell'Iran. "Gran parte" di due villaggi rurali - Shambe e Sana, con un popolazione complessiva di circa 3'000 persone - sono stati "distrutti" dal terremoto, scrive l'agenzia Irna. "Prime stime" indicano che anche le "città" di Khormouj, Dayer e Kangan sono state devastate dal terremoto. Il capo della Croce Rossa iraniana, Mahmoud Mozaffar, ha detto alla TV di Stato che l'80% dei due villaggi vicini all'epicentro è stato distrutto, e che nella zona vivono almeno 10'000 persone. Il bilancio delle vittime "è destinato ad aumentare", ha detto il vicegovernatore della provincia di Bushehr all'emittente televisiva IRINN, sottolineando che l'area colpita dal sisma "è molto ampia". Le squadre di soccorso sono impegnate in una lotta contro il tempo. Le vittime accertate sinora sono 5, riferisce la Bbc. Il sisma "non ha interessato la centrale nucleare di Bushehr", riferisce da parte sua il costruttore russo dell'impianto citato dalle agenzie russe. Il governatore generale della provincia, Fereydoun Hassanvand, nel confermare che la centrale atomica non ha subito danni, ha sostenuto che media occidentali vogliono destabilizzare l'opinione pubblica iraniana con false informazioni circa la tenuta dell'impianto. Stando all'istituto geofisico americano Usgs il terremoto è stato localizzato a circa 89 km da Bandar Bushehr e 92 km da Borazjan. L'ipocentro è stato stimato a 10 km di profondità. Una seconda scossa di magnitudo 5,4 è stata registrata nella stessa zona. L'Iran è un paese sismico e, come ricorda l'agenzia iraniana Fars, il più grave sisma della sua storia recente è stato quello che nel dicembre 2003 colpì la storica città di Bam, nella provincia sud-orientale di Kerman, causando 31'000 morti. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

