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Estero
Iran: scontri con curdi nell'ovest, i peggiori da settembre
Redazione
14 anni fa

Nei più sanguinosi scontri a fuoco registrati dal settembre scorso, quattro pasdaran iraniani sono rimasti uccisi e otto altri feriti combattendo contro ribelli curdi nell'ovest dell'Iran. Lo riferisce il sito del quotidiano turco Zaman citando un'agenzia iraniana. Gli scontri fra i Guardiani della rivoluzione iraniana e gli autonomisti curdi del Pjak sono avvenuti ieri nei pressi di Paveh, al confine con l'Iraq. Il Partito della libera vita in Kurdistan (Pjak) è l'ala iraniana del Pkk, la formazione terrorista che opera in Turchia anche partendo da basi nascoste nel nord dell'Iraq. L'Iran ha accusato il presidente della regione autonoma curda in Iraq, Massud Barzani, di fornire basi al Pjak all'insaputa del governo centrale di Baghdad. Iran e Turchia condividono il problema dei ribelli curdi che, annidati in Iraq, vagheggiano l'unità della loro etnia sull'area divisa dai confini di questi tre paesi più la Siria. In ottobre Ankara e Teheran avevano annunciato un piano d'azione congiunto per "liquidare completamente la minaccia terroristica" curda. A più riprese sono emerse però anche accuse da parte della stampa turca di un doppio gioco iraniano in favore di un leader del curdo e ipotesi di analisti secondo cui Teheran potrebbe azionare la leva del Pkk per mettere sotto pressione i turchi, troppo vicini agli Usa ad esempio per quanto riguarda le difese anti-missile della Nato. ATS

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