
Teheran ha accolto il messaggio dei sei Stati costieri del Golfo Persico, consegnato dal governo del Kuwait, "per rimuovere di incomprensioni e migliorare le relazioni tra le due parti". Ad annunciarlo è stato il presidente dell'Iran, Hassan Rohani, a conclusione del suo 'storico' viaggio in Oman e Kuwait che ha segnato la riapertura del dialogo tra la Repubblica islamica e i Paesi arabi che fanno parte del Consiglio di cooperazione del Golfo (oltre a Kuwait e Oman, anche Emirati Arabi Uniti, Qatar e i 'nemici' Arabia Saudita e Bahrein). Nella sua visita ufficiale nei due Paesi arabi, Rohani ha discusso "importanti sviluppi regionali" in un incontro con l'emiro del Kuwait, sceicco Sabah Ahmad Jaber al-Sabah, e sono state insieme "esplorate le strade percorribili per rafforzare i legami bilaterali con i Paesi del Golfo". Uno sforzo comune, come hanno sottolineato i vertici kuwaitiani, perché "la regione richiede, in questo momento più che mai, amicizia e comprensione per diminuire la pressione delle minacce straniere". Il presidente iraniano aveva precedentemente fatto tappa a Muscat, dove è stato accolto dal sultano Qaboos bin Said Al Said. Anche in Oman la visita è stata caratterizzata dalla richiesta di sforzi comuni per ristabilire il dialogo tra le due sponde del Golfo Persico. Quello compiuto in Kuwait e Oman è dunque un passo importante per riaprire il dialogo con i Paesi arabi dell'area, anche se restano i nodi di Arabia Saudita e Bahrein.
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