Cerca e trova immobili
Estero
Iran riprende arricchimento dell’uranio e sequestra nave coreana
Foto Wikimedia Commons
Foto Wikimedia Commons
Keystone-ats
6 anni fa
La procedura, avviata nell’impianto nucleare di Fordo, ha generato proteste israeliane ed europee. Allo stesso tempo la Guardia rivoluzionaria ha fermato un mercantile sudcoreano, accusato di “inquinamento ambientale”

L’Iran ha avviato l’arricchimento dell’uranio al 20% nell’impianto nucleare di Fordo, nei pressi della città santa sciita di Qom, 200 chilometri a sudovest di Teheran. La decisione, anticipata nei giorni scorsi, comporta un significativo superamento dei limiti previsti dall’accordo sul nucleare del 2015 (Jcpoa).

Legge voluta dai fondamentalisti
L’ordine di avviare le operazioni di ulteriore arricchimento è giunto dal presidente Hassan Rohani, secondo quanto riferito alla televisione di Stato dal portavoce del governo iraniano Ali Rabiei. La decisione è conseguenza di una legge approvata dal parlamento di Teheran, controllato dai fondamentalisti avversari dell’attuale esecutivo, che impegna le autorità a una serie di misure di rafforzamento dell’attività nucleare. La scorsa settimana, l’Iran aveva informato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) dell’imminenza della sua iniziativa nella struttura sotterranea.

Decisione dovuta al ritiro americano
Attualmente, l’arricchimento registrato dell’uranio iraniano è al 4,5%, già sopra il limite del 3,67% fissato dal Jcpoa. La Repubblica islamica aveva iniziato nel 2019 a ridurre i suoi impegni nell’ambito dell’intesa nucleare, in risposta al ritiro unilaterale degli Stati Uniti deciso da Donald Trump e alla mancata soddisfazione delle richieste di compensazione delle sanzioni americane ai partner europei. Prima dell’accordo del 2015, il progetto di arricchimento dell’uranio al 20% a Fordo era stato accompagnato da minacce israeliane di raid contro l’impianto.

Il nuovo strappo giunge mentre restano forti le tensioni con gli Stati Uniti, nel timore di un’escalation negli ultimi giorni dell’amministrazione del presidente in carica Donald Trump, mentre il presidente eletto Joe Biden si è detto disponibile a riprendere il dialogo con Teheran e a un possibile ritorno di Washington all’accordo sul nucleare.

Sequestrato un cargo della Corea Sud nello Stretto di Hormuz
Sempre nella giornata odierna le Guardie della rivoluzione islamica iraniana hanno fermato nei pressi dello Stretto di Hormuz un mercantile battente bandiera sudcoreana, il cargo MT Hankuk Chemi, diretto verso gli Emirati Arabi Uniti. Secondo i Pasdaran, il mercantile, che avrebbe trasportato oltre 7000 tonnellate di etanolo, è stato sequestrato per rischi di “inquinamento ambientale” nel Golfo Persico ed è stato condotto verso un porto iraniano. Lo riferiscono media locali.

Il cargo, che viaggiava dal porto saudita di al Jubail verso quello emiratino di Fujairah, è stato bloccato dalla nave Zolfaqar dei Pasdaran e condotto verso il porto iraniano di Bandar Abbas per l’espletamento delle procedure di controllo giudiziario, su ordine della procura di Hormozgan. L’equipaggio, riferisce una nota delle Guardie rivoluzionarie, è composto da cittadini di Corea del Sud, Indonesia, Vietnam e Myanmar.

Netanyahu: “Vogliono sviluppare armi nucleari”
Israele non permetterà all’Iran di “produrre armi atomiche”. Lo ha ribadito il premier Benyamin Netanyahu commentando l’annuncio di Teheran. Netanyahu ha poi denunciato che il regime degli ayatollah “continua a violare i propri impegni, a sviluppare anche sottoterra la capacità industriale di arricchire l’uranio”. “Tutto questo porta alla conclusione - ha sottolineato - che l’Iran cerca di sviluppare un progetto nucleare a fini militari”.

L’Ue: “L’iran si allontana dagli impegni”
“Se l’annuncio verrà attuato, rappresenterebbe un notevole allontanamento dagli impegni sul nucleare dell’Iran” con “gravi implicazioni sulla non proliferazione” delle armi nucleari. Questo il commento di un portavoce della Commissione europea relativo alla decisione di Teheran.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata